Lo Statuto

Allegato "A" al n. 4464 di Raccolta

 

SOCIETA’ DI CREMAZIONE DI UDINE

S T A T U T O

COSTITUZIONE E SCOPO

 

Art. 1

E' costituita in Udine l'associazione denominata: "SO.CREM.UD – SOCIETA' DI CREMAZIONE IN UDINE".

Art. 2

L’Associazione ha sede a Udine, in Via Duino, 1 int.2.

Art. 3

L’Associazione di volontariato "SO.CREM - UDINE" è disciplinata dal presente statuto, ed agisce, nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico vigente, nei limiti della legge n.266 del 1991 e delle leggi statali e regionali in materia.

Gli scopi dell'Associazione sono:

a) la cremazione delle salme, che verrà effettuata avvalendosi delle più moderne tecnologie;

b) la diffusione dell'uso della cremazione delle salme, che verrà attuata:

1- combattendo tutti i pregiudizi che si accampano contro i procedimenti più rapidi e economici, atti a trasformare il cadavere nei suoi principi elementari e ridurlo a residui innocui e inalterabili, conforme a ciò che le leggi dell’igiene richiedono;

2 – sostenendo con pubblicazioni e conferenze l’uso della cremazione;

3 – favorendo con consigli ed aiuti la costituzione di nuove Società crematorie;

4 – mantenendosi in contatto con le altre associazioni già esistenti in Italia;

5 – adoperandosi affinché gli oneri della cremazione siano contenuti nei minimi di spesa in modo da favorire in particolare le classi meno abbienti;

6 – sorvegliando affinché la funzione crematoria e la raccolta delle ceneri avvenga con quella solennità che si conviene al rispetto dei morti e contestualmente con le modifiche dell’Art. 411 del codice penale, assistendo i parenti e/o curando direttamente la dispersione delle ceneri in natura;

7 – assumendosi l’onere di aiutare i congiunti nell’espletamento delle pratiche imposte dalla legge per la cremazione delle salme.

 

SOCI – Loro doveri e diritti

Art. 4

Possono iscriversi all'Associazione tutte le persone, senza distinzione di sesso, razza e credo religioso, che abbiano compiuto i 18 anni di età o, se di età inferiore, che abbiano l’assenso di chi esercita la parentale potestà, che si impegnano ad aderire allo statuto sociale ed accettano di osservarne le varie disposizioni.

Si diventa socio della Società possedendo i requisiti di cui sopra, compilando la domanda di iscrizione alla società stessa e sottoscrivendo la dichiarazione di volontà alla cremazione.

Il diritto di appartenenza alla società viene meno nei casi in cui il socio si dimetta con comunicazione scritta, si rifiuti di accettare in tutto od in parte lo statuto sociale e le decisioni dell’Assemblea Generale dei Soci o che ometta di versare la quota associativa annuale entro i termini stabiliti.

Art. 5

Tutti i soci hanno diritto di intervenire alle Assemblee Generali, di deliberare in merito ai vari argomenti posti all'ordine del giorno e possono essere eletti a ricoprire le cariche sociali.

E' esclusa altresì qualsivoglia limitazione alla partecipazione dei soci alla vita associativa della Società.

Art. 6

Chi rinuncia a far parte dell'Associazione non ha diritto di ottenere il rimborso delle somme versate a titolo di quote associative annuali, che pertanto si prescrivono a favore dell’Associazione.

Art. 7

Sarà considerato rinunciatario chiunque ometta di versare la quota annuale associativa fissata dal Consiglio Direttivo, entro i termini stabiliti, oppure faccia pervenire al Consiglio una lettera raccomandata di dimissioni dall’associazione scritta di suo pugno.

A proposito delle quote associative si precisa che le stesse o qualsiasi altro contributo associativo non è rivalutabile ed è intrasmissibile.

 

PROVENTI DELL’ASSOCIAZIONE E PATRIMONIO SOCIALE

Art. 8

I proventi dell'associazione sono costituiti:

a) dai versamenti dei soci:

b) dalle offerte e donazioni;

c) dagli interessi dei capitali accumulati;

d) da qualunque altro provento.

Art. 9

I proventi su indicati devono essere utilizzati per il raggiungimento degli scopi dell’associazione, nella forma che il Consiglio Direttivo riterrà più opportuna, subordinatamente però a quanto eventualmente stabilito dallo Statuto o deliberato al riguardo dall’Assemblea dei soci.

Art. 10

Il patrimonio sociale dell'associazione è costituito:

a) dalle quote associative;

b) dagli avanzi di gestione;

c) dai lasciti e dalle donazioni.

Durante la vita sociale dell’Associazione è fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili od avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale.

Art. 11

Il Consiglio Direttivo deve depositare le disponibilità monetarie presso le Banche.

Qualora la liquidità risulti maggiore delle normali necessità di spesa corrente è data la facoltà al Consiglio stesso, di decidere forme di investimento fruttifero temporaneo.

 

AMMINISTRAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 12

L'azione dell'Amministrazione è esercitata:

1) dall'Assemblea dei soci;

2) dal Consiglio direttivo.

Art. 13

L’Assemblea Generale rappresenta l'universalità dei soci.

Essa è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo ed in sua assenza o impedimento dal Vicepresidente.

In mancanza anche del Vice Presidente, presiede l'Assemblea il Consigliere più  anziano d'età.

Il Segretario del Consiglio Direttivo è anche Segretario dell'Assemblea.

L'Assemblea Generale delibera:

a) sulle modificazioni dello Statuto

b) sullo scioglimento e la messa in liquidazione dell'associazione;

c) nomina il Consiglio direttivo, i Sindaci se nominati ed eventualmente i liquidatori dell’Associazione;

d)discute ed approva i bilanci consuntivi e preventivi annuali;

e) delibera pure su ogni altro oggetto posto all’ordine del giorno.

f) delibera su ogni altro oggetto inserito all’ordine del giorno per decisione del Consiglio direttivo, dei Sindaci se nominati o su richiesta di almeno un terzo dei soci;

g) delibera, su proposta del Consiglio Direttivo, sull'accettazione di donazioni o lasciti che impongono oneri in senso tecnico all'Associazione.

Art. 14

Le Assemblee Generali sono ordinarie e straordinarie.

Esse, quando siano legalmente costituite, esercitano il potere supremo dell’Associazione e le loro decisioni, prese in conformità dello Statuto, sono obbligatorie e vincolanti per tutti i soci.

Art. 15

L'Assemblea Generale viene convocata, in via ordinaria, entro il primo quadrimestre di ogni anno per udire la relazione del Consiglio Direttivo sull'andamento economico dell'associazione e la relazione del Collegio dei Sindaci se nominati, relativa all'esercizio precedente; per deliberare sul bilancio consuntivo dell’esercizio stesso e su quello preventivo; per procedere alla nomina dei membri del Consiglio Direttivo scaduti di carica o dimissionari; per trattare infine tutti gli oggetti di competenza dell’Assemblea Generale che, per deliberazione del Consiglio Direttivo o per domanda dei Sindaci se nominati o dei Soci, fossero posti all'ordine del giorno.

Le domande dei Sindaci se nominati o dei Soci devono essere fatte per scritto al Presidente e recapitate allo stesso entro il mese di Dicembre.

Art. 16

L'Assemblea Generale sarà convocata straordinariamente quando il Consiglio Direttivo lo ritiene necessario e qualora ne sia fatta richiesta dal Collegio dei Sindaci se nominati o da almeno un terzo dei soci.

Art. 17

L'Assemblea Generale è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo mediante avviso inviato a ciascun socio, almeno otto giorni prima della data fissata per l’Assemblea.

L'avviso suddetto dovrà contenere l’ordine del giorno da discutersi e la data dell’eventuale seconda convocazione che deve avvenire almeno 24 ore dopo la prima.

Art. 18

 I bilanci e le proposte di modificazioni dello Statuto saranno esposti, prima della convocazione dell’Assemblea, per quindici giorni presso la sede dell'Associazione.

Art. 19

Le Assemblee Generali sono valide in prima convocazione quando intervenga almeno un ventesimo dei soci scritti. Trattandosi però di modificare lo Statuto Sociale, occorre l'intervento di almeno due decimi dei soci iscritti. Per deliberare sullo scioglimento e la liquidazione dell'associazione dovranno essere presenti in Assemblea i tre quinti dei soci. In questi ultimi due casi le deliberazioni, perché siano ritenute valide dovranno essere approvate dai quattro quinti dei soci presenti.

Le Assemblee Generali in seconda convocazione sono valide, per deliberare su ogni oggetto posto all’ordine del giorno, qualunque sia il numero dei soci presenti, meno che per deliberare lo scioglimento e liquidazione dell’Associazione, nel qual caso è sempre obbligatorio la presenza dei tre quinti dei soci e l’approvazione dei quattro quinti dei presenti. Per le modificazioni dello Statuto Sociale, sarà sufficiente, qualora siano oggetto di approvazione, che siano approvate da almeno quattro quinti dei soci presenti, qualunque sia il numero dei soci intervenuti.

Art. 20

L'Assemblea Generale potrà ammettere a discussione immediata e deliberare validamente su un oggetto non compreso all’ordine del giorno, quando ne sia dichiarata l’urgenza dalla maggioranza dei soci presenti e purché non si tratti di richieste di modifiche allo Statuto Sociale o dei regolamenti dettati dal medesimo.

Art. 21

I soci possono farsi rappresentare nelle assemblee da altri soci. Ciascun socio può però rappresentare non più di tre soci.

Art. 22

 Il Presidente dell’Assemblea nomina tre scrutatori, scegliendoli fra i soci presenti, per le votazioni di cui all’art. 15 e per constatare durante l’adunanza l’esito delle votazioni. Le votazioni possono aver luogo solo dopo aver nominato i tre scrutatori e devono essere ultimate prima che l’Assemblea si sciolga.

Tuttavia, sotto pena di invalidità, la votazione non può essere chiusa se prima non avranno potuto votare tutti i soci nella sala. Dovrà essere redatto un verbale firmato dagli scrutatori sull’esito delle votazioni.

Art. 23

Le deliberazioni dell'Assemblea Generale sia in prima che in seconda convocazione, sono valide quando sono approvate dalla maggioranza assoluta dei soci presenti, fatta eccezione per i casi speciali contemplati nell’art.19.

Le votazioni saranno fatte per alzata di mano, per appello nominale o a scrutinio segreto, quando questo sia richiesto da almeno dieci soci. Trattandosi di questioni riguardanti persone, la votazione avverrà sempre per scrutinio segreto.

Art. 24

I membri del Consiglio Direttivo non potranno votare sull'approvazione dei bilanci annuali e nelle deliberazioni attinenti il loro operato.

 Art. 25

I verbali delle adunanze dell’Assemblea Generale sono compilati dal Segretario o da chi ne fa le veci, e saranno trascritti nell’apposito libro dei verbali e firmati da chi ha presieduto l’Assemblea, dal Segretario e dagli scrutinatori.

 

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 26

Il Consiglio Direttivo, al quale sono demandati i poteri di amministrare l’associazione, si compone come regola, di quattro soci membri con cariche societarie definite e da cinque Consiglieri.

Art. 27

Il Consiglio Direttivo viene eletto dai soci in legale Assemblea Generale ed a maggioranza assoluta dei voti. La votazione ha luogo per scheda segreta. Tutte le cariche sono gratuite.

I consiglieri eletti nominano nel loro ambito un Presidente, un Vice Presidente, un Segretario ed un Tesoriere. In caso di necessità, reputati specificatamente opportuni, l’Assemblea Generale potrà eleggere un Presidente Onorario.

Art. 28

I consiglieri durano in carica cinque anni e sono rieleggibili.

Art. 29

Il Consiglio Direttivo:

a) amministra il patrimonio sociale;

b) delibera sull'accettazione di donazioni e lasciti a favore dell’associazione, eccezion fatta per quelli che imponessero oneri in senso tecnico all'associazione, per i quali l’accettazione è regolata dall’ultimo capoverso dell’art.13 del presente Statuto;

c) redige i bilanci consuntivi e preventivi;

d) formula e modifica i regolamenti interni dell’Associazione;

e) fissa le quote associative annuali ed infine esercita tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano tassativamente riservati dallo Statuto all’Assemblea Generale e che non si trovino in opposizione alla legge;

f) su segnalazione degli associati interessati, nomina un delegato per ogni Comune della Provincia con il compito esclusivo di mantenere i collegamenti organizzativi con la base sociale e le autorità del luogo.

Art. 30

Il Presidente del Consiglio Direttivo ha la firma e la legale rappresentanza dell'Associazione, convoca e presiede le riunioni del Consiglio; rappresenta l’associazione in giudizio e fuori; peraltro l'azione in giudizio dovrà essere autorizzata da deliberazione del Consiglio Direttivo; può assumere per conto dell’Associazione le funzioni di esecutore testamentario di un socio e di qualsiasi altra persona, per quanto riguarda le disposizioni di ultima volontà relative alla cremazione.

Ogni anno dà relazione all'Assemblea Generale sull’andamento morale ed economico dell'Associazione e sull'operato del Consiglio Direttivo.

Art. 31

Il Vice-Presidente coadiuva in tutto il Presidente ed in mancanza ne assume le attribuzioni.

Art. 32

Il Segretario predispone ogni verbale del Consiglio Direttivo e controfirma ogni atto privato.

Art. 33

Il Tesoriere su disposizione scritta del Presidente provvede agli incassi e ai pagamenti per conto dell’Associazione ed ogni movimento dovrà essere registrato in un apposito Libro Cassa.

E' responsabile materialmente delle somme che riceve e che a sua volta deve depositare presso Banche prescelte dal Consiglio Direttivo.

Art. 34

Il Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente due volte all'anno e straordinariamente quando il Presidente lo ritenga necessario e opportuno.

In assenza del Presidente, il Consiglio Direttivo è presieduto dal Vice-Presidente ed in assenza anche di questo ultimo dal Consigliere più anziano dei presenti.

In assenza del Segretario ne assume i compiti il Consigliere più giovane presente alla seduta.

Per la validità delle deliberazioni del Consiglio Direttivo è necessario il parere favorevole della maggioranza dei componenti in carica effettiva.

Di tutti gli atti del Consiglio Direttivo dovrà essere redatto un verbale, che sarà firmato dal Presidente, dal Segretario o da chi ne fa le veci.

Le votazioni saranno fatte per alzata di mano.

Quando fosse ritenuto opportuna, a richiesta anche di un solo Consigliere, potrà aver luogo la votazione per appello nominale o per scheda segreta.

Art. 35

Il Consigliere che mancasse per tre volte di seguito alla riunioni del Consiglio, senza giustificato motivo, ed invitato dalla Presidenza a dichiarare se intende mantenere o no la carica, non rispondesse all'invito e mancasse per la quarta volta, sarà considerato dimissionario. Il Consigliere che, per qualsiasi motivo, venisse a mancare deve essere sostituito da chi, tra i non eletti nell'elezione precedente, abbia avuto il maggior numero di voti.

 

S T E N D A R D O

Art. 36

L’Associazione potrà avere uno stendardo che sarà conservato presso l'Ara Crematoria.

Art. 37

Lo Stendardo potrà seguire il feretro dei soci defunti e ne presenzierà la Cremazione.

Potrà prendere parte a quelle manifestazioni pubbliche nelle quali intervengono o sono invitate altre Associazioni cittadine.

 

S C I O G L I M E N T O   D E L L' A S S O C I A Z I O N E

Art. 38

L'Associazione potrà essere sciolta per causa di forza maggiore o per deliberazione dei soci, come previsto dagli artt. 13 e 19.

Art. 39

In caso di scioglimento dell'Associazione i fondi residui, compresi lasciti e donazioni saranno utilizzati per i fini e con le modalità stabilite, ad una Banca, in attesa di essere erogati nel modo che sarà stabilito dall'Assemblea, nel rispetto del comma successivo.

Si fa obbligo di devolvere il patrimonio dell'Associazione ad altra associazione che esercita finalità analoghe oppure destinato a finalità di pubblica utilità.

 

D I S P O S I Z I O N I   G E N E R A L I

Art. 40

Un eventuale regolamento interno, predisposto dal Consiglio Direttivo ed approvato dall’Assemblea Generale ordinaria, stabilirà le norme riguardanti l'attività dell'Associazione.

F.to Cinzia Gori

     Cristina Barrui

     Domenica Digregorio

     Maria Luisa Molin

     Fabio Gori

     Amato De Monte

     Giovanni Vergendo

     Gianni Armano

     Gianna Bortuzzo

     Eliana Morandi, notaio (L.S.).