Regolamento interno

REGOLAMENTO INTERNO
dell’ Associazione So.Crem Udine e del Consiglio Direttivo


Art. 1 Al fine di garantire la tutela della volontà dei Soci, l’adesione di cui all’art. 4 dello Statuto si intende permanente, salvo revoca espressa. Il Consiglio Direttivo potrà dichiarare la decadenza da Socio di chi adotti comportamenti contrari allo scopo della So.Crem - Udine. Il Socio dichiarato decaduto avrà facoltà di ricorrere all’ Assemblea.
Art. 2 In attuazione dell’articolo 4 dello Statuto, la quota annua di iscrizione all’Associazione So.Crem UD è fissata dal Consiglio direttivo nella misura di Euro 15,00 per la prima annualità e Euro 10,00 per le annualità successive. Il socio che abbia versato 20 annualità, anche non consecutive, o un importo corrispondente in qualunque modo frazionato, non sarà più tenuto al versamento della quota per godere dei diritti riservati ai Soci.
Art. 3 In riferimento all’Art. 7 dello Statuto, si stabilisce che non sarà considerato rinunciatario il Socio che ometta il versamento della quota annuale (art. 7 dello Statuto), né il mancato versamento di una quota annuale comporterà la perdita dei rispettivi diritti, purché il versamento avvenga entro il 31 - Dicembre dell’anno successivo all’annualità scaduta.
Art. 4 E’ tuttavia facoltà del Presidente derogare alle norme precedenti, relative al versamento della quota associativa, e rilasciare la dichiarazione prevista in caso di decesso del Socio, qualora gli omessi versamenti appaiano dovuti a impedimenti oggettivi.  
Art. 5 I contributi versati a qualsiasi titolo dai Soci non potranno essere rimborsati. Tale regola potrà essere derogata dal Consiglio Direttivo soltanto ove ricorrano provate situazioni personali di indigenza o di necessità di Soci che chiedano il rimborso.
Art. 6 Le modifiche del presente regolamento vengono votate dal Consiglio Direttivo; gli eventuali assenti possono esprimere il loro assenso o dissenso per iscritto.
Art. 7 Ogni componente del Consiglio Direttivo ha diritto ad un voto. In caso di parità, il voto del Presidente vale per due. Le decisioni vengono prese dal Consiglio Direttivo a maggioranza semplice per alzata di mano. Ciascun componente del Consiglio Direttivo è responsabile del suo operato davanti al Direttivo stesso e all’Assemblea dei soci.
Art. 8 Il Consiglio Direttivo approva o respinge progetti di spesa dell’ordine di più di 500 (Cinquecento) Euro. Per ogni singola spesa di entità inferiore o uguale a 500 (Cinquecento) Euro il Presidente agisce in autonomia, informando quanto prima il Consiglio per quello che eccede l’ordinaria amministrazione. Il Presidente, fatto salvo il punto precedente, può agire autonomamente per ragioni contingenti e informare a posteriori il Consiglio Direttivo.
Art 9 Ogni componente del Consiglio Direttivo deve potere accedere agli schedari dei soci e, all’occorrenza, prendere visione dei documenti relativi, nonché del materiale riguardante l’Associazione (corrispondenza, verbali, ecc…). Ogni componente del Consiglio Direttivo deve poter venir a conoscenza di ogni atto di ordinaria e straordinaria amministrazione e dell’attività dell’Associazione. Ogni componente del Consiglio Direttivo è tenuto a mantenere il segreto su qualsiasi dato o informazione sia venuto a conoscenza nell’esercizio della sua funzione, riguardante i singoli soci, sia dell’Associazione alla quale appartiene, sia di Associazioni consorelle.
Art. 10 Ogni membro del Consiglio Direttivo può proporre di affiancare al Direttivo stesso, come esperto, un altro socio, motivandone la scelta. Gli altri membri del Consiglio Direttivo possono approvare o respingere la proposta. In caso di diniego ogni membro motiverà la sua posizione. I soci proposti come esperti hanno uguali diritti e doveri dei componenti del Consiglio Direttivo, ma non hanno diritto di voto: il loro parere è consultivo.
Art. 11 Ogni membro del Consiglio Direttivo è tenuto a giustificare le proprie assenze alle riunioni ordinarie del Consiglio con lettera scritta (fax – mail). Con tre (3) assenze consecutive ingiustificate si decade automaticamente dal ruolo.
Art. 12 Il Consiglio Direttivo viene convocato secondo necessità. Le riunioni straordinarie, di cui all’ Art. 34 dello Statuto, possono essere convocate e svolgersi con il supporto di strumenti di telecomunicazione e informatici (e-mail, videoconferenze, “Skype”, forum, chat, …) purché le decisioni siano assunte sulla base di una specifica comunicazione (finale) di ciascun membro, che esprima il proprio voto su un documento comune. Il documento comune sarà ritrasmesso a ciascun membro partecipante, a cura del  Presidente, con l’esito della votazione.

Tricesimo,  30 Dicembre 2013